Amministrazione comunale
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Uffici e Servizi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Servizi OnLine
 
 
 
 
Giovani e Lavoro
 
 
 
 
 
 

Centro Turistico Culturale "Carlo Urbani"

Centro Turistico Culturale
centro urbani
sala dell'oratorio
 

Un monastero cistercense nel 1500, trasformato nel 1903 in sede del Consorzio Agrario, divenuto dal 2006, dopo un attento restauro, Centro turistico culturale.

La struttura di caratterizza per l'elegante accostamento tra l'architettura originale del '700 a moderne soluzioni. Il Centro si sviluppa su piani ed ospita sei sale.

Al piano terra sono collocati l'ampio e luminoso atrio e la Sala dell'Oratorio che dispone di oltre 80 poltroncine e impianti audio e video-proiezione. In questa sala, rimasta per secoli come incompiuto oratorio del convento, è stato recuperata la struttura lignea originaria con l'ausilio di capriate di acciaio.

Nel piano interrato si trovano la Sala delle Barulle predisposta per l'allestimento di mostre, la Sala del Grano, la Sala del Voltone ed un'altra saletta espositiva.

La Sala delle Barulle è stata recuperata in seguito agli scavi effettuati ed è formata dalle fondamenta dell'antico oratorio, deve il suo nome alle barulle in mattoni che chiudevano gli archi di collegamento all'atrio.



centro urbani
sala delle barulle
 

Fotografie del Circolo Fotografico Avis di Chiaravalle.




Il Centro Turistico Culturale "Carlo Urbani" di proprietà comunale viene concesso, mediante deliberazione della Giunta Comunale, ad associazioni e privati, nel rispetto del regolamento di funzionamento.

Carlo Urbani
carlo urbani
___
 

Carlo Urbani nasce a Castelplanio, in provincia di Ancona, il 19 Ottobre 1956.

Il desiderio di prendersi cura delle persone sofferenti lo porta a scegliere gli studi di Medicina e la specializzazione in malattie infettive. Dopo la laurea, lavora in un primo tempo come medico di base, poi diviene aiuto nel reparto di malattie infettive dell'Ospedale di Macerata.

Con altri medici organizza, dal 1988-89, dei viaggi in Africa centrale, per portare aiuto ai villaggi meno raggiungibili. Ancora una volta la sua comunità parrocchiale lo accompagna e lo sostiene con un ponte di aiuti alla Mauritania. Questa realtà lo coinvolge al punto che decide di lasciare l'ospedale, quando ormai ha la possibilità di diventare primario. 

Nel 1996 entra a fare parte dell'organizzazione Médecins Sans Frontières e parte insieme alla sua famiglia per la Cambogia, dove si impegna in un progetto per il controllo della schistosomiasi, una malattia parassitaria intestinale. Anche qui rileva le forti ragioni sociali ed economiche del diffondersi delle malattie e della mancanza di cure.

Nella sua veste di consulente dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per le malattie parassitarie ha l'opportunità di ribadire ulteriormente che la causa primaria del diffondersi delle malattie è la povertà. Come Medico Senza Frontiere, l'interesse primario di Carlo è nella cura dei malati, tuttavia non può tacere sulle cause che provocano quelle sofferenze.


Nell'aprile del 1999 viene eletto presidente di Msf Italia. In questa veste partecipa alla delegazione che ritira il premio Nobel per la pace assegnato all' organizzazione.
Dopo la Cambogia, il suo impegno lo porta nel Laos, e quindi in Vietnam. Nelle ultime settimane di vita si dedica con coraggio alla cura e alle ricerche sulla Sars, la terribile malattia respiratoria che minaccia il mondo intero. E' perfettamente conscio dei rischi che corre, tuttavia, parlandone con la moglie, osserva: "Non dobbiamo essere egoisti, io devo pensare agli altri". All'inizio di marzo si reca a Bangkok per un convegno, nulla lascia intuire che abbia contratto il contagio. Dopo l'arrivo i sintomi della Sars si manifestano con forza e Carlo, tra i primi a occuparsi della malattia, capisce benissimo la propria situazione.

L'amore per il prossimo che lo ha accompagnato tutta la vita, lo fa rinunciare anche all'ultimo abbraccio per evitare ogni possibilità di contagio. La moglie gli resta vicina, ma nessun incontro diretto è più possibile. Dopo avere ricevuto i sacramenti, Carlo Urbani muore il 29 marzo 2003.





L'Associazione Italiana Carlo Urbani è una Onlus nata nel luglio del 2003 con lo scopo di continuare la straordinaria opera umanitaria di Carlo Urbani, Medico Senza Frontiere scomparso a causa della SARS, malattia che lui stesso aveva per primo individuato.

 
Storia e turismo
 
 
 
 
 
 
 
 
Info e Comunic@zioni
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il comune in rete
 
 
 
 
 
 
 
Calendario Eventi
November 2019
Mo Tu We Th Fr Sa Su
 
 
 
 
 
October December
 
 
 
 
Link di interesse