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Chiesa San Giovanni Apostolo

chiesa di san giovanni - monte san vito - an
esterno della Chiesa di S. Giovanni Apostolo
 

La chiesa fu costruita nel 1609 in un'area che all'epoca si trovava immediatamente fuori le mura, nei pressi della porta nuova, e venne benedetta nel 1613.
Terminato l'edificio, la chiesa apparve molto spoglia, per cui i confratelli del SS Sacramento portarono via dalla chiesa parrocchiale, in cui avevano un altare, l'immagine del Crocifisso per collocarla nella nuova chiesa.

L'evento su causa di discussione all'interno della comunità e nel suo intervento il Vescovo Antaldi espresse rammarico per il modo in cui i confratelli  avevano operato. La vicenda evidenzia la stretta connessione tra potere temporale e potere spirituale: in virtù del patronato che la comunità aveva su tute le chiese del territorio castellano, i consiglieri si schierarono decisamente a favore del parroco e ordinarono ai confratelli del SS Sacramento di riportare indietro il Crocifisso. I confratelli ricorsero allora al governatore d'Ancona, al quale in una lettera comunicavano l'ordine ricevuto dai priori ed esprimevano la convinzione che il comportamento dei consiglieri fosse in contrasto con le direttive pontificie.

Il governatore scrisse alla Comunità, comunicò che la confraternita del SS Sacramento aveva ottenuto dall'auditore della Camera di poter tenere il Crocifisso nella nuova chiesa da loro eretta e ammonì i consiglieri a non assumersi liti che non erano della comunità, perché ciò era in contrasto con la Bolla "De Bono Regimine".

La causa che la Comunità aveva intentato alla confraternita non andò avanti e l'anno successivo i consiglieri diedero prova di buona volontà, aiutandola economicamente a sostenere gli oneri della chiesa nuova.

Dopo le prime urgenti spese, la confraternita del SS Sacramento si impegnò a migliorare l'aspetto esterno della casa del cappellano, allineandola nel vicolo con la chiesa. La fedeltà di tanti personaggi alla confraternita, la devozione con cui la chiesa venne frequentata, la partecipazione alle funzioni che in essa si svolgevano suscitarono la gelosia del pievano.

I contrasti sembravano appianati con la stesura di un capitolato, che in data 09 ottobre 1667 venne approvato dalla S. Congregazione dei Vescovi e dei Regolari. Ma la pace era solo apparente e ciò risultò evidente quando il pievano si recò a Roma per ottenere di togliere alle confraternite del SS Sacramento e del Nome di Dio e Morte tutte le devozioni che si facevano nelle due rispettive chiese, soprattutto le funzioni funebri.




chiesa di san giovanni - monte san vito - an
interno della Chiesa di S. Giovanni Apostolo
 

Dalla metà del XVIII secolo la comunità di Monte San Vito si impegnò a costruire, tra mille difficoltà finanziarie, la grandiosa Chiesa Collegiata San Pietro Apostolo che ancor oggi si può ammirare; in uno dei momenti più difficili, nel 1760, alcuni consiglieri facevano presente che la confraternita del SS Sacramento aveva molto denaro "morto", per cui si poteva chiedere ai suoi amministratori un prestito per completare finalmente i lavori della nuova chiesa di S. Pietro. L'orgoglio dei monsanvitesi per la nuova collegiata era tanto, che i deputati del SS Sacramento chiesero di poter operare la traslazione della Confraternita con tutti gli obblighi di messe da S. Giovanni alla collegiata, dove intendevano costruire un altare degno del nuovo maestoso edificio; per erigere il quale, chiesero di avere assegnata la cappella dove si conservava il SS Sacramento dalla parte del campanile in modo che dietro potessero costruire una sacrestia per comodo degli officianti.La chiesa di S. Giovanni aveva l'altare maggiore in isola, col solo tabernacolo, l'altare di S. Carlo o della Madonna a destra, l'altare del SS Crocifisso, detto anche della Madonna di Loreto, a sinistra. Annessa alla chiesa era una sacrestia adeguata all'edificio principale; fino al secolo scorso i confratelli per diritto e altri per richiesta potevano essere inumati nel sepolcreto. Il campanile era praticabile ed aveva due campane.

Ancora oggi è aperta al culto nei mesi invernali (novembre-marzo, giorni feriali e prefestivi) ed è sede della SS. Compagnia del Sacramento. Ospita due tele raffiguranti San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista.

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